Sport, benessere, partecipazione e relazioni al centro della mobilità internazionale promossa dalla cooperativa sociale Sinergia nell’ambito del progetto Erasmus+ “Don’t Age, Engage!”
Si è conclusa la mobilità internazionale del progetto Erasmus+ “Don’t Age, Engage!”, che ha riunito in Puglia senior e organizzazioni provenienti da Italia, Portogallo e Turchia per tre giornate di attività dedicate all’invecchiamento attivo, al benessere e alla partecipazione sociale, dal 21 al 23 settembre.
Ospitata da Sinergia, la mobilità ha rappresentato soprattutto un’occasione per sperimentare concretamente un’idea di longevità che mette al centro la persona, le sue capacità, le relazioni e il diritto a continuare a essere protagonista della vita della propria comunità.
Attraverso attività motorie, laboratori, momenti di confronto, esperienze di gruppo e occasioni informali di socializzazione, i partecipanti hanno esplorato le diverse dimensioni dell’active ageing, considerando il movimento e lo sport non soltanto come strumenti per il benessere psicofisico, ma anche come opportunità per creare relazioni, contrastare l’isolamento e rafforzare fiducia, autonomia e partecipazione.
Uno dei momenti più significativi della mobilità è stata la partecipazione, il 22 settembre, alla giornata “Puglia 65+ – Una regione che valorizza la longevità”, organizzata dalla Regione Puglia nell’ambito della Fiera del Levante. Un’occasione che ha permesso di mettere in dialogo la dimensione europea del progetto con le politiche e le esperienze sviluppate sul territorio pugliese e, soprattutto, di dare direttamente voce ai senior italiani e portoghesi, che hanno condiviso esperienze e riflessioni sul valore della partecipazione e dell’invecchiamento attivo.
La mobilità ha confermato un principio che guida sempre più le iniziative di Sinergia rivolte alla popolazione senior: la longevità non deve essere considerata esclusivamente in termini di bisogni e fragilità, ma anche come un capitale sociale per le comunità.
Esperienze, competenze, memoria, disponibilità di tempo e capacità di costruire relazioni rappresentano risorse preziose che possono essere messe a disposizione degli altri, anche attraverso percorsi di volontariato, cittadinanza attiva e scambio intergenerazionale.
Le tre giornate hanno inoltre mostrato quanto la dimensione europea possa contribuire a questo processo. Incontrare persone provenienti da Paesi diversi, comunicare anche superando le barriere linguistiche, condividere attività, sorrisi, esperienze e momenti della vita quotidiana ha trasformato la mobilità in uno spazio di apprendimento reciproco e di costruzione di nuove relazioni.
“Don’t Age, Engage!” parte proprio da questa prospettiva: non limitarsi ad aggiungere anni alla vita, ma creare le condizioni perché quegli anni possano continuare a essere vissuti attraverso benessere, relazioni, curiosità, movimento e partecipazione.
Il progetto proseguirà attraverso la collaborazione tra le organizzazioni partner di Italia, Portogallo e Turchia, valorizzando quanto sperimentato durante la mobilità e promuovendo nuove opportunità affinché le persone senior possano continuare ad apprendere, partecipare e contribuire attivamente alla vita delle proprie comunità.
Perché invecchiare attivamente significa continuare a sentirsi parte, avere qualcosa da condividere e nuove esperienze ancora da vivere.